XV.
PIERO BAROCELLI
L'OPERA PALETNOLOGICA DI GIUSEPPE ISETTI E LE FIGURAZIONI RUPESTRI IN VALLE D'ALA DI STURA
Con una nota su L'USO DEL VASELLAME DI PIETRA OLLARE NELLA ANTICHITA' Pagg. 40, 10 illustrazioni
(1965).
Pubblicazione seguita alla morte dell'illustre paletnologo Giuseppe Isetti di cui Barocelli traccia la carriera
di studioso ricordandone brevemente i lavori principali. L'Isetti ebbe modo di occuparsi anche delle Valli di Lanzo,
dapprima esaminando un ciottolo ritrovato a Viù e da lui trattato nel volume X della collana della Società
Storica delle Valli di Lanzo; in seguito organizzando ricerche, rimaste interrotte per la sua prematura morte,
sulle figurazioni rupestri della Valle d'Ala che documentano la larga espansione della corrente culturale mediterranea,
tardoneolitica o eneolitica, di origine iberica, cui accenna Barocelli nella commemorazione.
I risultati delle prime spedizioni al Bric del Selvatico ed il materiale raccolto sono esposti ed illustrati in poche pagine, ma aprono una via d'indagine sull'affascinante mistero dei graffiti delle Valli di Lanzo. La relazione accenna pure all'esistenza, nella zona, di intagli sulla roccia dovuti a lavori di estrazione di materiale utilizzato per la fabbricazione del materiale in pietra ollare; di qui prende la nota in cui si segnalano i vari manufatti di epoca romana ritrovati nella campagna di scavi del 1921-1922 a Viù..
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