XVI.
PIERO BAROCELLI
LA VIA ROMANA TRANSALPINA DEGLI ALTI VALICHI DELL'AUTARET E DI ARNAS
NOTE DI ESCURSIONI ARCHEOLOGICHE NELLE VALLI DI LANZO TORINESE
Pagine XVI-148, 25 illustrazioni, 3 carte piegate fuori testo (1968).
Carlo Carducci, che sostituì Barocelli come Soprintendente alle Antichità del Piemonte, nel presentare
l'opera dice: <<Ogni volta che qualcuno di noi, studiosi delle antichità piemontesi, si accinge a
discutere, a disertare o a scrivere sui problemi archeologici del nostro Paese, deve sempre iniziare il campo delle
sue ricerche esaminando gli studi del Professor Barocelli>>. Ne sono testimonianza le pagine che seguono
in cui l'Autore illumina e documenta la via romana che dall'alta Valle dell'Arc, in Moriana, ascende ai valichi
dell'Autaret (m 3072) e d'Arnas (m 3220) per scendere ad Usseglio, percorrere la Valle di Viù sino a Germagnano
e poi raggiungere l'antica Augusta Taurinorum passando per Ciriè.
Gli spunti per "divagazioni" archeologiche e paletnologiche sul territorio sono numerosi, tappe d'obbligo:
le are romane trovate sui monti e conservate ad Usseglio, l'insediamento romano di Viù, i rinvenimenti,
sempre di epoca romana, a Germagnano, Balangero, Mathi, Nole, Ciriè, San Maurizio, Caselle. Non meno interessante
è lo sguardo transalpino alla valle di Bessans per un inquadramento completo delle vie di comunicazione
nelle Alpi Graie.
L'opera è di eccezionale importanza per le ricerche paletnologiche sulle Valli. Barocelli, mediante un'indagine
vasta ed approfondita - solidamente sorretta dalla sua esperienza -, ha saputo dare risposta ad un arduo quesito
topografico e storico.
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