Collana

XXVIII.

GIOVANNI TEPPATI

LA STRADA CARREGGIABILE DELLA VAL GRANDE DI LANZO
Pagine 80, 7 tavole di illustrazioni, 1 carta (1980).

Rilettura delle molteplici peripezie attraverso cui la popolazione della Val Grande di Lanzo ha realizzato l'opera che l'ha tolta dal lungo isolamento dai capoluoghi di mandamento di Ceres e Lanzo, ed ancor più dal distacco da Torino. Nel 1851 era stato costruito il tronco stradale Germagnano-Ceres e, pertanto, si poneva la necessità di avviare il tratto da Ceres a Forno Alpi Graie (Groscavallo).
La ricca documentazione commentata da Teppati dà idea precisa delle risorse economiche esistenti in Val Grande e come, con essa, si svolgevano i commerci. Le notizie date dall'Autore sono oltretutto significative per quelli che erano gli aspetti di relazione tra le diverse comunità della vallata, nonché per l'evoluzione professionale e patrimoniale delle famiglie anche in dipendenza dell'emigrazione di vari loro membri. Detti emigranti furono i primi villeggianti della valle ed i costruttori dei primi villini; taluni dei loro nomi risultano tra quelli dei promotori della strada, unitamente a sindaci e parroci, a notabili o illustri frequentatori.
Nella storia della strada carreggiabile della Val Grande di Lanzo non mancano le vicende legali che Teppati, con l'esperienza del pubblico amministratore di rango, riesce ad interpretare.

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