XXXII.
LUIGI CIBRARIO
SCRITTI SULLE VALLI DI LANZO
"DELLA QUALITÀ E DELL'USO DEGLI SCHIOPPI NELL'ANNO 1347
CON ALCUNE NOTIZIE SULLE CONDIZIONI STATISTICHE ED ECONOMICHE
DELLE VALLI DI LANZO, D'ALA, DI LEMIE E D'USSEGLIO NEL SECOLO XIV"
Ristampa anastatica dell'edizione del 1844
Pagine 36 (1982).
Un excursus in campo storico-economico-politico sulle prime vicende delle Valli di Lanzo sino al 1400 circa, che
si apre con la notizia tratta dai conti di Aimone di Challant, castellano di Lanzo, per gli anni 1347-1348 in cui
si riporta che Ugonino di Chatillon fabbricò quattro schioppi di bronzo per la difesa delle terre e dei
castelli della Marchesa di Monferrato.
Cibrario, essendo uno dei primi storici ad occuparsi delle Valli, ha il privilegio di scoprire e fornire dati inediti
a cui in seguito attingeranno vari ricercatori. Le notizie spaziano abbondantemente, dissertando sui tipi di cannone
in uso a quel tempo e sui loro costruttori. Sono elencati i vari domini feudali susseguitisi nelle Valli di Lanzo,
dai vescovi di Torino, ai Baratonia ed ai Savoia; interessanti i dati dei censimenti della popolazione e delle
rendite fiscali della castellania; si passa poi ad esaminare orsi, cinghiali, formaggi e castagne; si accenna alle
miniere ed ai minatori; si tratta delle pestilenze del 1348 e del 1382, degli Statuti di Lanzo e dell'occupazione
della stessa da parte di una compagnia di ventura inglese, dell'inondazione "spaventosa" del 1469. Tra
tutte le notizie, emerge l'attribuzione all'anno 1378 della data di costruzione del Ponte del Roc o del Diavolo
di Lanzo.
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