IV.
GIOVANNI DONNA D'OLDENICO
GLI AFFRESCHI DI VORAGNO ED IL PASSAGGIO DELLA SINDONE IN VAL DI LANZO
Pagine 24, 10 tavole di illustrazioni fuori testo (1959).
Lo studio riguarda il trasporto clandestino della Sindone nel 1535 da Chambery a Torino, organizzato da Beatrice
di Portogallo, moglie del duca Carlo III di Savoia, per l'incombere della guerra tra Francia e Spagna, e la presa
di Ginevra da parte degli svizzeri.
L'Autore dapprima descrive quello che è il valore artistico e documentario dei dipinti cinquecenteschi dedicati
al sacro lino esistenti nella chiesa di Voragno di Ceres, indicandoli come la prima raffigurazione pervenutaci
di una "ostensione" ufficiale della Sindone in Piemonte. Illustra poi, attraverso l'esclusione storica,
quelli che ritiene furono i motivi per i quali la Sindone venne segretamente rimossa dai Savoia facendole percorrere
un impensabile e sicuro itinerario che, si suppone attraverso il Colle d'Arnas e la Valle d'Ala, la portò
a Torino.
È opportuno segnalare che il volume pubblicato nel 1980 in onore di Carlo Felice Bona, a cura della Società
Piemontese di Archeologia e Belle Arti, ha dato motivo all'Autore di ampliare l'indagine sugli affreschi di Voragno,
e portarvi una precisazione sul viaggio della Sindone nel 1578 da Chambery a Torino avvenuto attraversando la Valle
d'Aosta.
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