XLIV.
RICCARDO CERRI
MINATORI E FONDITORI DI POSTUA NELLE VALLI DI LANZO
SUL FINIRE DEL XIV SECOLO
IL PRIMO CASO DOCUMENTATO DI EMIGRAZIONE DI MANO D'OPERA SPECIALIZZATA DALL'AREA VALSESIANA
Pagine 32, 9 illustrazioni, 1 carta (1992).
Il pregio di questa ricerca è l'accurata raccolta di documentazione per identificare i luoghi di provenienza
delle famiglie che si erano stabilite definitivamente in Forno di Lemie, centro di lavorazione mineraria di primo
piano nell'economia valligiana nell'alto Medioevo.
L'Autore conduce la sua indagine esaminando i Conti della castellania di Lanzo; gli importanti elementi emersi
dai resoconti giuridico - amministrativi dei castellani, ed in special modo le riscossioni di multe per reati di
vario genere ed i particolari tributi denominati "garde", hanno permesso al Cerri di fare luce su alcuni
aspetti più significativi della presenza minero-metallurgica alloctona nelle Valli di Lanzo. L'indagine
consente di individuare luoghi e circostanze all'origine di un fenomeno sicuramente unico, almeno per quanto riguarda
la storia dell'emigrazione dalla Valsesia e dal Biellese verso le Valli di Lanzo, delineando una mappa del movimento
migratorio tra le valli piemontesi sul finire del XIV secolo, e costituendo un contributo per la storia del popolamento
delle Alpi.
Ricordiamo che la località valsesiana di Postua si può considerare il centro minerario e siderurgico
più antico di tutto il comprensorio a sud del Monte Rosa.
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