LII.
ALDO PEDUSSIA
"IL COTTOLENGO" DI LEMIE ED IL PREVOSTO DON GUGLIELMO GIRARDI
GIAN GIORGIO MASSARA
APPUNTI STORICO-ARTISTICI SULLA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE A LEMIE
Pagine 64, 18 illustrazioni, 1 ritratto (1997).
Dalla delineata figura di don Guglielmo Girardi, nativo della frazione Bertesseno di Viù, esce un'immagine
di montanaro in cui si riflettono doti di grande generosità, di profonda fede, di inattaccabile caparbietà
e di affezione devota ai suoi parrocchiani.
A lui si deve, a fine '800, l'iniziativa di promuovere una sottoscrizione per erigere un grande edificio da destinare
a beneficio della comunità. Il suo sogno è di realizzare un ospedale ed affidarlo alle cure delle
suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza. In realtà il "Cottolengo" accetterà
l'offerta, ma destinandola inizialmente ad asilo infantile e per corsi di istruzione professionale e scolastica;
in seguito, completati i lavori (1894), per ricovero e cura degli indigenti del luogo.
Il progetto architettonico prevede anche l'abbattimento dell'oratorio della Confraternita del SS. Nome di Gesù
salvando però, e inglobando nella nuova cappella interna, gli affreschi del 1546 di riferimenti stilistici
riconducenti a Giovanni Martino Spanzotti.
Don Girardi lasciò illuminato esempio che produsse, negli anni a lui seguenti, la realizzazione degli abbellimenti
estetici nella chiesa parrocchiale, con opere pittoriche firmate dal viucese Giovanni Battista Fino e da Luigi
Morgari.
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