Collana

LXVI.

GIAN GIACOMO BRICCO
AD LANCEI VALLES BREVIS LUSUS POËTICUS
a cura di MICHELE CURNIS.
Introdotto da Un teologo in vena di poesia: le Valli di Lanzo tra versi latini e realtà sabauda di MICHELE CURNIS e GIAN FRANCO GIANOTTI
pagine 160, 7 illustrazioni (2001).

La ristampa anastatica della quinta edizione (la stesura definitiva, edita nel 1835) del poemetto del teologo Bricco permette di conoscere una delle opere sulle Valli di Lanzo finora di difficile consultazione, sia per reperibilità, sia per competenze linguistiche e cultura classica richieste. Un'ampia apertura inquadra l'Autore (Torino, 1762-1841) nel suo tempo analizzandone la vita e le opere, il suo vivere in una età complessa e travagliata, le consolazioni che ricava dalla poesia in cui, tra versi latini, spazia sapientemente dai poeti classici ai paesaggi amati delle Valli di Lanzo.
Il poemetto è composto in versi latini e strutturato per capitoli topografici; Bricco, ormai anziano e affetto da cecità, immagina un percorso che prende avvio da Mathi e di lì si snoda attraverso la Valle d'Ala fino a Balme, toccando di capitolo in capitolo le varie località. Il testo e le note originali sono ora corredate da traduzione italiana e da note aggiuntive, redatte con profonda cura accademica, in cui si può cogliere pienamente la misura dei vincoli d'affetto e di cultura che legano l'Autore alla terra delle sue origini.


* * *

Catalogo Pubblicazioni - Schede - Almanacchi - Fuori collana

PrecedenteSuccessiva

Indice - Note Storiche - Ad Lancei Valles - Appuntamenti - Eventi e Segnalazioni