VIII.
GIUSEPPE PONCHIA
SPEZIALI E VECCHIE FARMACIE IN LANZO
Con prefazione di Giovanni Donna d'Oldenico
Pagine 36, 4 tavole di illustrazioni fuori testo (1960).
La prima parte del volume espone la storia generale delle spezierie o farmacie in Piemonte a partire dall'editto
del 1696 emanato dal duca Vittorio Amedeo II in cui si stabiliva un numero fisso di piazze da speziale, ereditarie
ed alienabili, da acquistarsi mediante pagamento. Il loro numero fu fissato in 434 di cui tre a Lanzo.
L'Autore indica che nel 1773 si procedette pure a stabilire il numero delle piazze da fondacchiere, ossia droghiere
all'ingrosso, e da venditore di robe vive, ossia droghiere al minuto; nell'occasione a Lanzo spettarono una piazza
da fondacchiere e due da venditore di robe vive.
Con nozioni sulle varie specializzazioni, tutte fortemente connesse tra loro, Ponchia passa ad illustrare gli speziali
ed i venditori di cera presenti in Lanzo prima del 1696, risultanti in numero di tre nei vari documenti antichi.
Di seguito vengono esaminate le farmacie di Lanzo dall'editto del 1696 ai nostri giorni, e le famiglie che vi ebbero
diritto di piazza. Da ultimo è ricostruito l'ambiente di una spezieria lanzese del '600 in cui operavano
i nostri apothecarii.
Nella prefazione Donna d'Oldenico inquadra la figura e l'arte dello speziale con precisi riferimenti letterari
e storici, e invita a non trascurare le numerose note per il valore documentario.
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