Collana

LXXXV.

PASQUALE CANTONE
IL RICETTO MEDIEVALE DI MATHI, ILLUSORIA PROTEZIONE DEL POPOLO RURALE
Pagine 64, 16 illustrazioni (2004).

Nella più ampia accezione di Valli di Lanzo il ricetto di Mathi, a cui le Valli sono storicamente legate, rientra come una particolarità praticamente scomparsa. L'approfondita ricerca di Pasquale Cantone, fondata su puntuali ricerche archivistiche, rilievi sul campo e confronti con altri studi specialistici, ha prodotto una pubblicazione completa, riservando particolare attenzione agli aspetti sociali ed umani della popolazione che, con la costruzione dell'opera difensiva, ebbe “l'illusione della sicurezza” che, come dimostra l'Autore, fu poi inconsistente ed effimera.

La disamina, molto articolata, parte dall'identificazione degli airali, i cascinali circostanti il concentrico del paese, e la necessità dei loro proprietari di poter avere un luogo comune dove ricoverasi con provviste e bestiame in caso di attacco nemico. Di qui la necessità di erigere un ricetto, privilegio concesso da Giacomo d'Acaia l'8 giugno 1342 ai comuni di Mathi, Balangero, Villanova C.se. Del ricetto mathiese l'Autore indaga la struttura edilizia e il tipo di armamento, le caratteristiche degli abitanti, le proprietà ivi esistenti; spiega perché fu inutile riparo, il tramonto e la graduale fine funzionale; racconta la graduale trasformazione fino ai giorni nostri, indicando le tracce ancora superstiti. In appendice, alcune brevi note sui vicini ricetti di Nole, Robassomero, Villanova C.se.


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