Collana

XCI.

ADALBERTO DONNA D'OLDENICO
E CHI PRIMA? CONSIDERAZIONI SU UN ITINERARIO DI PETROGLIFI DELLO SPARTIACQUE DA CERES VERSO LA VAL D'ALA E LA VAL GRANDE DI LANZO
Pagine 56, 25 illustrazioni (2005).

 

Il libro presenta in modo organico le ricerche svolte per evidenziare alcune testimonianze sul periodo preistorico della vita dell'uomo nelle Valli di Lanzo. Un nutrito saggio campione della potenzialità di incisioni rupestri che questi luoghi posseggono, reperti che sono ancora da scoprire e studiare. Il campo di ricerca è circoscritto principalmente al territorio del comune di Ceres (indagando tra le frazioni di Chiampernotto e Bracchiello, sulla montagna di San Giacomo, all'Airetta), con sconfinamenti in quelli di Cantoira e Monastero di Lanzo. Qui sono emersi segni di armi, corniformi, geometrici, arboriformi, piumiformi, cruciformi e rocce coppellate.

I risultati dimostrano che, probabilmente, le Valli di Lanzo erano abitate da una popolazione di sparsi gruppi dimoranti nella fascia alpina tra i 600 e i 1300 metri, favorita da una condizione climatica assai più mite dell'attuale. Quella popolazione era dotata di una cultura ancora mesolitica, che continuò per secoli, fino al Neolitico, e che in seguito si consolidò nel periodo del Bronzo. Un lungo tempo evolutivo, durante il quale sono stati fissati nella roccia dei precisi messaggi, illustrati e comparati anche fotograficamente dall'autore con l'intento di stimolare futuri e più ampi studi .


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