XCIV.
PIERCARLO JORIO, CARLA PARSANI MOTTI
IL
SENSO ANTICO DELLE PAROLE
RACCONTARSI NELLA VAL GRANDE DI LANZO
Pagine 144, 24 illustrazioni (2006).
La ricerca pone al centro ragioni e circostanze di un micromondo da leggere attraverso l'intreccio di relazioni epistolari che legarono personaggi a noi distanti, scomparsi anche dalla memoria, ma, allora, interpreti di sconfinamenti verso luoghi stranieri, di mobilità entro limiti regionali, di permanenze entro lo spazio locale. L'esame di lettere o cartoline, apparentemente irrilevanti, scopre il peso particolare assunto nella possibile ricostruzione di aspetti acquisiti attraverso esperienze esistenziali, convinzioni, progressioni o regressioni.
Partendo da un inquadramento della situazione dell'istruzione scolastica nelle Valli di Lanzo tra fine Ottocento ed inizio Novecento, e dopo aver esposto quale fosse l'organizzazione postale, gli autori analizzano il mondo di Antonio Aymo Boot, montanaro curioso di tutto, notista di costume, spirito ribelle, socialista e contestatario quasi anarcoide, per poi passare ai vari tempi di “quando la gente usava la penna” e, in bella scrittura, parlava d'amore, di malanni, di morte, di guerra, degli affetti familiari e della vita pubblica.
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