La Società Storica delle Valli di Lanzo è stata fondata a Ceres nel 1946 da Giovanni Donna d'Oldenico con Federico Albert, Augusto Cavallari Murat, Gilda Cian, Giacomo De Luca, Giuseppe Filipello, Vincenzo Giuseppe Faraci, Mario Ricca-Barberis, Mario Federico Roggero, con atto costitutivo rogato dal notaio Giuseppe Gili.
Nei primi momenti di pace seguenti la seconda guerra mondiale, si volle riportare l'attenzione a quegli studi di storia locale che sono come la storia di casa, storia minore nella quale è più facile che gli uomini si riconoscano nella bontà e nelle virtù civiche dei loro maggiori, così come nella semplicità dei loro costumi e nella bellezza delle loro tradizioni.
Fin dal suo nascere, la Società Storica delle Valli di Lanzo, tenendosi lontana da ogni accademismo, ha quindi voluto ridare valore culturale anche alle cose minori, per cercarvi tutti quei segni che una più aggiornata nozione di "bene culturale" può considerare utili per il recupero di ogni memoria storica del complesso dei valori finalizzati alla conoscenza della natura e del carattere di una specifica civiltà ambientale ed umana.
È con questi principi che la Società, tramite il suo Socio Ordinario Mario Viora di Bastide, si è presentata, con altre consorelle piemontesi, alla Commissione per lo studio dei problemi delle Deputazioni e delle Società di Storia Patria tenutosi a Roma nel 1964, ed è con i predetti criteri di scelta che essa ha operato nella sua indagine archeologica, archivistica e territoriale.
Pertanto l'elemento unificante della ricerca, nel progredire del numero delle pubblicazioni edite nella collana della Società, è rimasto valido sia per i lavori di carattere divulgativo come per quelli di particolare pregio scientifico. Anche le pubblicazioni minori costituiscono indirizzo di ricerca e sovente hanno sollecitato l'apertura di nuova documentazione e di nuovi spazi di studio
La Società Storica delle Valli di Lanzo svolge la sua attività culturale nel territorio delle tre Valli di Lanzo e di quella del Tesso, fino a comprendervi tutta la piana di Ciriè: un territorio che non ebbe soltanto un’unità storico-onomastica con l'attributo di "Terre vecchie", quale antico appellativo indicante la fedeltà ai Savoia, ma che ebbe pure una precisa unità comprensoriale, qualificata da gente e da interessi, documentabile dall'età romana.
Il sodalizio promuove anche editoria e manifestazioni di varia umanità che escono dal ristretto limite dell'àmbito locale, perché rivolte al ricordo di uomini e di avvenimenti che ebbero una loro importanza.
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Elenco cronologico delle manifestazioni
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